• Ansia

Che cos'è l'ansia?

Ansia fisiologia e ansia patologica

Sintomi

L’ansia è una risposta innata per l’adattamento all’ambiente, dai semplici cambiamenti di routine fino alle situazioni più estreme di pericolo. Tutti noi proviamo ansia. È un sistema di allarme del nostro cervello che si è sviluppato tramite migliaia di anni di evoluzione con lo scopo di rendere la nostra mente vigile e il nostro corpo pronto a reagire. Millenni fa, infatti, per la sopravvivenza degli animali più semplici hanno iniziato a selezionarsi delle reazioni poco più complesse dei riflessi che col tempo hanno preso la forma della risposta di ‘attacco o fuga’ che si è evoluta fino a diventare, nella specie umana, l’ansia.

Quando siamo in ansia, ad esempio, il battito cardiaco accelera così che i muscoli vengono irrorati con più sangue al fine di migliorare la capacità di sostenere uno sforzo fisico. Per quanto oggi inutile o controproducente può apparire oggi, tale risposta permetteva ai nostri antenati di scappare da eventuali predatori. In situazioni di questo tipo l’attenzione si focalizza sull’oggetto che ci sta rendendo ansiosi, aumentando la nostra preoccupazione o spingendoci a comportamenti sconvenienti (ad es. smettere di guidare). Un tempo, invece, permetteva ad animali poco evoluti di spostare e mantenere l’attenzione su eventuali fonti di pericolo per poterle evitare.

L’ansia è una risposta adattiva a situazioni (reali o immaginate) che sono vissute come minacce o sfide ed il suo ruolo è quello di preparare il nostro corpo a prestazioni migliori (ansia fisiologica), il problema è quando l’ansia diventa troppa e allora ci manda in crisi, ci blocca o peggiora la nostra prestazione (ansia patologica). A livelli estremi può anche scatenarsi un attacco di panico.

La curva di Yerkes-Dodson illustra la relazione tra ansia e prestazioni.

ansia

Ansia e Prestazione (curva di Yerkes-Dodson).

All’aumentare dell’ansia oltre la soglia ottimale, peggiorano progressivamente le abilità cognitive implicate nella prestazione. Intensità crescenti di ansia hanno un impatto progressivo sui processi cognitivi, alterando inizialmente le funzioni mentali superiori (come il ragionamento astratto) fino ad arrivare ai processi mentali di base (come la percezione).

I sintomi dell’ansia si dividono in sintomi cognitivi; pensieri che si fanno veloci, l’attenzione che viene catturata da ciò che spaventa, “rimuginazione” sulla situazione stressante o interpretazioni catastrofiche di alcuni sintomi (ad es., mi batte forte il cuore quindi sto avendo un infarto) – e sintomi somatici; relativi al corpo, come il battito del cuore che aumenta o il respiro che diventa affannoso.

Alcuni sintomi dell’ansia:

  • Tachicardia
  • Respiro affannoso
  • Sensazione di mancanza d’aria o soffocamento
  • Vertigini o giramenti di testa
  • Formicolii alle mani o ai piedi
  • Senso di costrizione o dolore al torace
  • Sentirsi svenire
  • Sudorazione
  • Tremori
  • Vampate di caldo o di freddo
  • Bocca secca
  • Nausea o nodo allo stomaco
  • Debolezza alle gambe
  • Visione annebbiata
  • Tensione muscolare
  • Impressione di non riuscire a pensare chiaramente o di non riuscire a parlare
  • Impressione che le cose intorno non siano reali
  • Paura di morire o di impazzire
  • Paura di perdere il controllo o di comportarsi in modo bizzarro
  • Impulso a fuggire
  • Tensione sul collo
  • Problemi a dormire

I disturbi d'ansia

Agorafobia

Gli individui con agorafobia sono spaventati e ansiosi riguardo a due o più delle seguenti situazioni: utilizzare trasporti pubblici, trovarsi in spazi aperti, stare in spazi ristretti, fare la fila o stare in mezzo alla folla oppure essere fuori di casa da soli. L’individuo teme queste situazioni a causa dei pensieri legati al fatto che potrebbe essere difficile fuggire o che potrebbe rivelarsi impossibile ricevere soccorso nel caso in cui si sopraggiunga un attacco di panico o altri sintomi vissuti come invalidanti o imbarazzanti. Queste situazioni vengono spesso evitate oppure richiedono la presenza di un accompagnatore. Leggi di più

Disturbo d'ansia generalizzata

Le caratteristiche chiave del disturbo d’ansia generalizzata sono ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive riguardanti diversi ambiti, tra cui il rendimento lavorativo o scolastico, che il soggetto ha difficoltà a controllare e su cui continua a rimuginare pensando che la preoccupazione sia una strategia di gestione dell’ansia efficace. Inoltre, l’individuo sperimenta sintomi fisici, tra cui irrequietezza e sensazioni di agitazione o tensione, facile affaticamento, difficoltà di concentrazione o vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno.

Disturbo d'ansia sociale (fobia sociale)

Nella fobia sociale l’individuo ha paura o è ansioso, oppure evita le interazioni sociali e le situazioni che coinvolgono la possibilità di essere esaminato, giudicato o messo in imbarazzo. Tra le situazioni più comunemente temute vi sono: incontrare persone nuove, essere osservato mentre si mangia e si beve, parlare o esibirsi di fronte ad altri, essere il centro dell’attenzione. Le preoccupazioni sono di essere valutato negativamente dagli altri, di essere imbarazzato, umiliato e rifiutato oppure di offendere altre persone.

Disturbo di panico

Nel disturbo di panico l’individuo sperimenta ricorrenti attacchi di panico ed è costantemente preoccupato o spaventato di avere ulteriori attacchi di panico, oppure modifica il proprio comportamento in modo disadattivo a causa degli attacchi (ad esempio l’evitamento di esercizio fisico o di luoghi sconosciuti). Gli attacchi di panico sono rappresentati da comparsa improvvisa di paura o disagio intensi che raggiungono il picco in pochi minuti e durano circa venti minuti accompagnati da sintomi fisici e/o cognitivi quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.
Gli attacchi di panico possono essere attesi, cioè in risposta a un oggetto o una situazione tipicamente temuta, oppure inaspettati, cioè si verificano senza una ragione evidente. Gli attacchi di panico possono presentarsi in qualsiasi disturbo d’ansia.

Fobia specifica

Le persone con una fobia specifica sono spaventati o ansiosi riguardo a oggetti e situazioni circoscritte, che vengono evitati attivamente. La paura, l’ansia o l’evitamento sono indotti immediatamente dalla situazione fobica, a un livello tale da essere persistente e sproporzionato rispetto al reale rischio che questa rappresenta. Vi sono vari tipi di fobie specifiche: animali, ambienti naturali, sangue/iniezioni/ferite, situazioni.