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Depressione

Ogni persona nel corso della propria vita sperimenta, prima o poi, un forte senso di tristezza, disperazione, mancanza di interesse o piacere per le attività quotidiane, e ha pensieri negativi su se stessa, sulla sua vita e sul suo futuro. Per la maggior parte delle persone queste sensazioni e questi pensieri sono passeggeri, durano qualche ora o pochi giorni, e si presentano in forma non grave. In questi casi non abbiamo a che fare con un disturbo depressivo ma con un momentaneo abbassamento dell’umore. L’ aggravarsi e il protrarsi nel tempo di questa condizione può tuttavia portare a situazioni di profondo malessere e ad una severa compromissione del funzionamento quotidiano della persona.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che nel 2020 la depressione sarà la più diffusa al mondo tra le malattie mentali e in generale la seconda malattia più diffusa dopo le patologie cardiovascolari; si calcola che oggi circa il 15% della popolazione soffra nella propria vita di un episodio depressivo maggiore. In questo caso i sintomi sono presenti per un periodo di tempo prolungato, per la maggior parte del giorno tutti i giorni e e si presenta con frequenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini.

 

Sintomi di depressione

Vivere con la depressione è un peso. I sintomi che si possono presentare durante un episodio depressivo sono i seguenti:

  • Umore depresso quasi tutti i giorni, per la maggior parte del giorno
  • Diminuzione di interesse o piacere per le attività della vita quotidiana che prima risultavano piacevoli per la persona
  • Variazioni di appetito e di peso: la persona può presentare una diminuzione o un aumento dell’appetito, con conseguente modificazione del peso corporeo
  • Variazioni relative al sonno: l’individuo può dormire molto più del solito o al contrario può presentare difficoltà inerenti al sonno e dormire poche ore durante la notte
  • Mancanza di energia e tendenza ad affaticarsi
  • Difficoltà a concentrarsi e a pensare
  • Tendenza della persona a valutare negativamente se stessa, la propria vita e il futuro, e a provare sensi di colpa eccessivi
  • Pensieri ricorrenti relativi alla morte e al suicidio

 

I sintomi generalmente non sono presenti tutti contemporaneamente e variano da un individuo a un altro. La depressione, inoltre, si accompagna molto spesso a sintomi d’ansia, intense preoccupazioni e pensieri sgradevoli.

Gli eventi che possono scatenare un episodio depressivo sono diversi: un lutto, la perdita del lavoro, il trasferimento in un’altra città, la fine di una relazione, un periodo stressante. Tuttavia può anche trattarsi di eventi positivi che creano una condizione di stress alla persona, come ad esempio un matrimonio, la nascita di un figlio, una promozione sul lavoro.

 

Cause della depressione

La comunità scientifica non ha stabilito l’esistenza di un’unica causa definita che spieghi l’insorgenza della depressione; tuttavia è riconosciuta l’influenza fattori biologici e di fattori psicologici.

Tra i fattori biologici troviamo l’ereditarietà (il disturbo depressivo maggiore è 1.5-3 volte più frequente tra i familiari di primo grado di pazienti col disturbo rispetto alla popolazione generale), modificazioni nei livelli dei neurotrasmettitori cerebrali e disregolazione del sistema neruroendocrino.

Per quanto riguarda i fattori psicologici, un elemento rilevante può essere considerato il significato che la persona attribuisce agli eventi; un evento stressante, infatti, può assumere un significato per un individuo ed uno completamente diverso per un altro (ad esempio, una promozione sul lavoro può essere interpretata negativamente per la paura di fallire). Inoltre, esistono stili di pensiero che favoriscono l’insorgenza del disturbo e che portano la persona a vedere le cose secondo una prospettiva negativa.

 

Trattamento psicologico

Molto spesso, le persone con depressione abbandonano gran parte delle attività che svolgevano quando si sentivano bene, in quanto da esse non riescono più a trarre piacere. La giornata può quindi essere passata a dormire, oppure a rimuginare sulle proprie preoccupazioni, spesso in solitudine. Questo comportamento tuttavia non fa altro che aggravare i sintomi di depressione, abbassando ulteriormente l’umore. La terapia cognitivo-comportamentale ha come primo obiettivo quello di interrompere questo circolo vizioso, aiutando la persona a programmare le proprie giornate con delle attività da svolgere.

Un secondo obiettivo è quello di rendere consapevole l’individuo dello stile di pensiero e degli errori cognitivi che influiscono sul suo umore, modificandoli e permettendogli di vedere le cose attraverso una diversa prospettiva.

Infine, essendo la depressione un disturbo ricorrente, il trattamento prevede un lavoro sulla prevenzione delle ricadute e sulla riduzione della vulnerabilità al disturbo.

 

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