• Trattamento intensivo

Trattamento intensivo

I nostri programmi di trattamento intensivo risalgono al 1979, anno di fondazione dell’Istituto, e sono stati i primi sul territorio nazionale.

La pratica dei trattamenti intensivi è ancora scarsamente impiegata sul territorio a causa della struttura classica degli studi di psicoterapeuti che lavorano singolarmente come liberi professionisti. In ITC differenti professionisti lavorano in équipe per poter offrire tali trattamenti là dove sia consigliato. I trattamenti intensivi funzionano meglio per alcuni pazienti e sono particolarmente utili per disturbi cronici e resistenti o in fasi particolarmente acute. Sono inoltre una valida opzione per le persone che abbiano a disposizione poco tempo e lo vogliano sfruttare al meglio.

 

Quando è raccomandabile un trattamento intensivo?

Un programma intensivo può essere raccomandabile per coloro che abbiano provato una classica terapia individuale con cadenza settimanale e non abbiano raggiunto i loro scopi. Inoltre è utile per le persone il cui funzionamento sia notevolmente ridotto e, ad esempio, non riescano ad andare al lavoro, a scuola o a prendersi cura di loro stessi a casa, ecc.

Un altro caso può essere quello di persone che devono raggiungere determinati obiettivi in un dato periodo di tempo per tornare alla loro normale vita, come ad esempio uno studente che voglia ritornare a scuola, o un lavoratore che vuole ridurre immediatamente la sofferenza mantenendo una posizione lavorativa che rischia di perdere.

 

Chi può accedere a questo tipo di trattamento?

Accettiamo bambini, adolescenti e adulti nei nostri programmi di trattamento intensivo. Il paziente tipico non ha avuto giovamenti dalla classica terapia con cadenza settimanale e necessita di sedute più frequenti a causa della severità della condizione o delle difficoltà nella vita quotidiana.

I disturbi di cui generalmente ci occupiamo nei programmi di trattamento intensivo sono:

Altri candidati possono essere i bambini con difficoltà ad andare a scuola regolarmente o che hanno smesso completamente di andare.

 

Qual è il primo passo?

A ogni paziente che viene preso in carico in ITC viene fatta una valutazione psicodiagnostica per valutare la sua peculiare situazione. L’utilizzo di semplici etichette diagnostiche è riduttivo e non rende giustizia al mondo interiore e al repertorio comportamentale della persona; ci sono migliaia di modi diversi di soffrire dello stesso disturbo ed è necessario valutare i fattori cognitivi, emotivi e comportamentali che hanno reso vulnerabile il paziente in passato e quelli che contribuiscono al mantenimento del problema adesso.

Nel caso in cui sia raccomandabile il trattamento intensivo, verrà proposto un piano di trattamento che tenga conto dei bisogni specifici del paziente. La frequenza delle sedute è quotidiana. Il monte ore di lavoro settimanale, invece, dipende da molteplici fattori incluso il livello di funzionamento del paziente e la gravità del disturbo.

Generalmente raccomandiamo un minimo di quattro settimane per raggiungere degli obiettivi terapeutici che si scelgono col paziente, anche se spesso i pazienti tendono a rimanere in trattamento più a lungo per raggiungere ulteriori obiettivi.

 

Chi mi curerà?

Una volta che è stata stabilita la durata del trattamento e delle sedute, i pazienti vengono assegnati a uno psicoterapeuta esperto che supervisionerà il trattamento e, a seconda dell’impegno di tempo richiesto, si farà affiancare da uno o più psicologi o psicoterapeuti che lo aiuteranno nella gestione del trattamento.

Il supervisore del trattamento coordinerà l’équipe su base settimanale per mantenere la continuità del trattamento.

 

Com’è una giornata tipo di trattamento intensivo?

E’ difficile fare un esempio che vada bene per tutto. Il programma di trattamento viene sviluppato specificamente per quella persona e per il suo tipo di problema. Tutte le strategie trattamento impiegate in ITC sono di efficacia sostenuta dalla ricerca internazionale e ai pazienti viene spiegato quale tipo di trattamento è efficace e perché. All’inizio del trattamento vi è una parte importante di psicoeducazione.

Il trattamento è sempre individuale con un terapeuta. E’ probabile che alcune sedute vengano condotte al di fuori dello studio, in spazi pubblici, a casa del paziente oppure a bordo di mezzi di trasporto a seconda del problema del paziente.

L’intero trattamento rispetterà i tempi del paziente. La terapia cognitiva e comportamentale è collaborativa: il paziente detta i tempi mentre il terapeuta lo aiuta a ottenere il massimo dei risultati con il minimo dello sforzo. Anche se la cadenza delle sedute è quotidiana verrà chiesto al paziente di ripetere da solo alcuni esercizi che gli vengono insegnati durante le sedute.

 

Cosa succede dopo che ho finito il trattamento?

Il mantenimento degli obiettivi raggiunti e la prevenzione delle ricadute è un punto importante del  nostro programma. Purtroppo persone con una vulnerabilità ad alcuni disturbi possono svilupparli nuovamente anche dopo una cura completa.

Per questo motivo le ultime sedute sono dedicate alla prevenzione delle ricadute (relapse prevention) per addestrare il paziente a riconoscere i fattori, i comportamenti e le emozioni che possono indicare il rischio di una ricaduta. Come quando guidiamo la spia della benzina ci avverte di una situazione problematica – rimanere fermi senza benzina – con largo anticipo, sviluppare una sensibilità ad alcuni segnali specifici può portare il paziente a riconoscere fasi antecedenti a situazione problematiche in modo da evitarle prima ancora che nascano.

Oltre a questo vengono generalmente mantenute delle sedute di controllo, dette di follow-up, a mesi dalla fine del trattamento per verificare che tutto proceda al meglio e discutere di eventuali dubbi o problemi insorti dalla fine della terapia.

Dove sia necessario si possono fare delle sedute addizionali, dette booster session, per il mantenimento dei progressi o per il raggiungimento di ulteriori obiettivi.

 

In che modo sarà coinvolta la mia famiglia?

L’ambiente familiare è una parte importante per un percorso terapeutico efficace. In molti casi vengono raccomandati uno o più incontri con l’intera famiglia in modo tale che i familiari possano fornire informazioni rilevanti e possano imparare come aiutare e sostenere il paziente durante la terapia. Ove i familiari non possano raggiungere l’Istituto si possono effettuare sedute tramite Skype.

 

 

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