In Cultura

Questa lettera è del 25 gennaio 2019 e sono oramai passati quattro mesi. Era stato chiesto venisse trasmessa ai soci AIAMC ma, invece, non è stata data risposta né nei fatti né nelle parole.

Alla luce di quanto detto ci teniamo a specificare che la presente lettera non è affatto ostile né divisiva, ma nasce da una visione orientata alla lealtà e alla collaborazione costruttiva.

Riportiamo qui di seguito in originale la lettera.

25 gennaio 2019

Cari colleghi,
questo scritto nasce dall’intenzione di avanzare proposte per stimolare la collaborazione tra i soci.
L’AIAMC è stata l’associazione CBT italiana più propositiva, numerosa e vivace e vorremmo continuare a
vederla lungo la strada d’una felice e concorde ripresa già intrapresa dall’attuale Consiglio Direttivo, nello
sforzo di evitare emorragie di soci, fratture o scissioni.

Riteniamo che possa essere utile che il presente Consiglio Direttivo si impegni nella direzione di:

  • Modifiche nello statuto che definiscano il limite di sei anni consecutivi per qualsiasi carica sociale
    anche per il presidente (compreso quello uscente).
  • Modifiche che assegnino non cinque ma un solo voto esprimibile nelle elezioni del Consiglio
    direttivo al fine di favorire un Consiglio Direttivo ricco di “voci differenti” e non spiacevoli scontri di
    due cordate contrapposte.
  • Modifiche al regolamento che definiscano il rispetto del “silenzio pre-elettorale” da parte delle
    cariche al vertice dell’associazione e come vadano utilizzati i canali ufficiali alla viglia delle elezioni.

Per proseguire nel difficile compito di rilanciare l’AIAMC ci permettiamo di suggerire alcuni strumenti:

  • Pensiamo, anche grazie all’attuale Direttivo, di essere l’associazione con maggior credibilità
    scientifica in Italia nell’ambito della psicoterapia. Tale merito va comunicato attraverso convegni
    che vedano un forte coinvolgimento dei soci. Siamo ovviamente tutti disponibili a partecipare alla
    costruzione di eventi in tal senso.
  • Allo stesso tempo l’AIAMC ha bisogno di nuovi soci (e nuove scuole). Potrebbe essere utile lavorare
    in tal senso. Ci sono tante scuole Cognitivo Comportamentali al di fuori dell’AIAMC e della SITCC
    che forse potrebbero essere interessate. Si potrebbe costruire una commissione che si occupasse di
    questo (anche su questo abbiamo idee e forze disponibili).
  • Attualmente quasi nessun socio conosce il nuovo Statuto dell’Associazione frutto di grande lavoro e
    impegno. Riteniamo che possa essere utile inviarlo a tutti in un formato PDF e avviare una qualche
    forma di discussione il più possibile allargata. In particolare, il nuovo statuto prevede delle sezioni
    Regionali. Sarebbe una grande cosa per rivitalizzare l’Associazione.
  • Può essere resa maggiore, più tempestiva e dettagliata l’informazione circa l’attività di
    commissioni, consiglio direttivo, organi e spese dell’Associazione (divulgando ad es. non solo verbali
    ma anche date e ordini del giorno, sollecitando stimolo dal più vasto numero di soci, inventando
    forme per mettere in discussione le decisioni più rilevanti)

Giorgio Bertolotti (presente nel Consiglio Direttivo AIAMC)
Maria GIuseppina Canevisio (già Commissione Supervisori AIAMC)
Silvana Cilia (già Consiglio Direttivo e Commissione Supervisori, già Presidente della
Commissione Didattica AIAMC)
Mario di Pietro
Emilio Franceschina (presente nel Consiglio Direttivo AIAMC)
Paolo Michielin
Denise Manchisi
Stefano Marchi (già Consiglio Direttivo e già Segretario AIAMC)
Ezio Sanavio (già Presidente AIAMC)
Romana Schumann (presente nel Consiglio Direttivo AIAMC)
Susanna Pizzo (già Commissione Didattica AIAMC)

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