In Psicoterapia

L’ipnoterapia cognitivo comportamentale (Cognitive Behavioural Hypnotherapy) può essere considerata uno dei modelli principali di psicoterapia basata sull’ipnosi (“Ipno-psicoterapia”). Consiste nell’integrazione dell’ipnosi con i principi e le tecniche della terapia cognitivo comportamentale (TCC). Le ricerche sulle prove di efficacia forniscono dati a sostegno delle terapie cognitive e comportamentali e della terapia ipnotica, più che di altre forme di psicoterapia. Nonostante ciò, esistono ancora molti pregiudizi sull’ipnosi. Cerchiamo di sfatarli.
Che sia una sorta di magia, di fluido, di potere usato da qualcuno per controllare, manipolare e soggiogare qualcun altro?

L’ipnosi esiste da sempre; da sempre gli esseri umani hanno avuto la capacità di focalizzare la loro attenzione e di concentrarsi, di usare le loro abilità cognitive per guidare comportamenti ed emozioni.

L’ipnosi compare negli scritti più antichi dei greci e degli egizi, da decenni è molto ben conosciuta e studiata, supportata da evidenze sperimentali, sebbene ancora alcuni aspetti sfuggano alle spiegazioni scientifiche. Eppure ancora oggi, dopo quasi due millenni, questa tecnica è oggetto di miti e pregiudizi dovuti spesso anche all’uso improprio che se ne fa.

Vediamo di sfatare i più diffusi:

  1. L’ipnosi è come il sonno:Il termine ipnosi deriva dal greco Upνos, Hypnos che significa sonno, eppure non ha nulla a che vedere con questo stato fisico e psichico. Ad un certo punto della storia, alcuni studiosi proposero addirittura di cambiare il nome per evitare questo fraintendimento!
    La persona in ipnosi può avere gli occhi chiusi, ma la sua condizione e le sue onde cerebrali (onde alfa, prodotte solo in stato di veglia) sono esattamente l’opposto di quanto accade durante il sonno. Dal punto di vista fisiologico ci sono effettivamente analogie a fasi specifiche del sonno, come il rallentamento del respiro e del ritmo cardiaco, ma durante l’ipnosi non si dorme, anzi si è profondamente concentrati su qualcosa.
  2. Non tutti possono essere ipnotizzati:Questo è vero e falso…..La suggestionabilità varia da persona a persona. Può essere ipnotizzato solo chi lo desidera, chi lo “permette” e a volte anche chi lo desidera fatica a raggiungere quella concentrazione indispensabile per l’ipnosi. Tutti coloro che lo desiderano possono essere ipnotizzati e possono ovviamente imparare a praticare l’auto ipnosi. Va da sé quindi, che se una persona non vuole, si oppone al processo, non potrà essere ipnotizzata. In realtà non ci sono condizioni soggettive che limitino questa pratica, salvo impedimenti della volontà o della capacità di concentrazione (danni cerebrali, ecc.). Se ci riflettiamo inoltre, a tutti è capitato di essere in stato di ipnosi senza saperlo: è successo quando in auto non ci siamo accorti di come siamo arrivati a casa talmente eravamo “concentrati”, “persi” nei nostri pensieri.
  3. Solo gli sciocchi o i semplici possono essere ipnotizzatiAl contrario, le ricerche scientifiche hanno ormai dimostrato che più le persone sono intelligenti, curiose, pronte a sperimentare, a mettersi in gioco e ricche di abilità immaginative, più hanno facilità ad imparare e padroneggiare questa tecnica.
  4. In ipnosi mi faranno dire o fare cose che non voglio. Sarò in balia dell’ipnotizzatoreCome già anticipato, in realtà il controllo della tecnica è sempre nelle mani di chi la pratica, cioè della persona che decide di essere ipnotizzata. Non è possibile costringere qualcuno ad agire contro la propria volontà o contro i propri valori e principi. Se fosse così semplice “impadronirsi” della mente di qualcuno avremmo risolto moltissimi problemi! Pensate come sarebbe facile “riprogrammare” i criminali, modificare comportamenti indesiderati (abuso di sostanze, ecc.) o far dire la verità a chi invece sta mentendo…. Nessuno violerà vostri segreti inconfessabili o si introdurrà nella vostra mente. È vero invece che l’ipnosi può essere un valido aiuto per chi desidera modificare qualche aspetto di sé, per aumentare la motivazione e visualizzare più chiaramente i nostri obiettivi e i mezzi per raggiungerli. Sicuramente lo stato di benessere e rilassatezza rende le persone più ricettive ai messaggi, ma solo a quelli condivisi. Non dimentichiamo, l’ipnosi non è sonno inconsapevole, bensì concentrazione alla massima potenza.
  5. Se vengo ipnotizzato potrei non risvegliarmi più, potrei restare ‘bloccato’ per sempreAltra eventualità assolutamente impossibile! L’ipnosi non è un posto o uno stato incontrollato in cui rimanere incastrati. Al massimo potete rilassarvi talmente da addormentarvi e quindi vi risveglierete dopo qualche minuto o dopo qualche ora a seconda di quanto avete piacere e possibilità di dormire: rumori o posizioni poco confortevoli possono svegliarvi in breve tempo, come quando ci si addormenta “ipnotizzati” dalla televisione.
  6. In ipnosi si ricordano gli eventi del passatoPurtroppo o per fortuna non è proprio così. Il cinema e la letteratura hanno attinto molto a questo mito. A seconda del modo in cui i nostri ricordi sono stati immagazzinati e di quanto siano stati “emotivamente” carichi, l’ipnosi, cioè la concentrazione rilassata su momenti del passato, può aiutare a ricordare. Possono ritornare in mente particolari che a mente fredda, nella quotidianità sono coperti dalla routine, ma non saranno cose diverse da quanto soggettivamente è stato vissuto. Occorre invece fare molta attenzione a non indurre nella persona in ipnosi falsi ricordi.
  7. L’ipnosi serve a curare disturbi di vario tipoL’ipnosi è una valida tecnica da utilizzare nell’ambito di terapie psicologiche e deve essere utilizzata a scopo terapeutico solo da persone ufficialmente abilitate come medici e psicologi iscritti ad albi professionali e che rispondono del loro operato a commissioni scientifiche. Il cambiamento è un processo impegnativo e spesso lungo, qualsiasi professionista serio vi dirà che occorre conoscenza ed esercizio perché la tecnica ipnotica faccia il suo effetto. Chi vi dice di essere guarito da qualsiasi cosa in una sola seduta di ipnosi o è la persona più straordinariamente motivata e decisa mai vista sulla terra, oppure semplicemente sta mentendo!
  8. Dopo non si ricorda nulla di quanto accaduto in ipnosiAncora una volta occorre ricordare che la persona in ipnosi è sempre cosciente di quanto accade, anzi estremamente vigile e consapevole proprio perché questa tecnica implica grandi capacità di concentrazione. L’idea che ricorderemo solo ciò che è avvenuto prima e dopo la seduta, ma ci sarà il buio totale sul durante, è un’altra credenza errata. Questo pregiudizio oltretutto alimenta l’idea che, forte della nostra successiva amnesia, l’ipnotista potrà fare di noi ciò che desidera. Alcune volte si può decidere di comune accordo che non è necessario ricordare ogni dettaglio della suggestione ipnotica e quindi verranno date precise istruzioni su cosa immagazzinare in memoria e cosa no.
  9. L’ipnosi è pericolosaL’ipnosi non è pericolosa, come già detto più volte, in una seduta di ipnosi nessuno può farci niente senza il nostro permesso. È comunque sempre meglio accertarsi dell’esperienza e della qualifica professionale dell’ipnotista. L’etica e la deontologia impongono alcune regole su come condurre una seduta di ipnosi. Per esempio, proprio perché la persona in ipnosi è molto rilassata e concentrata sulla propria immaginazione, si vuole evitare che una fantasia venga scambiata per un possibile ricordo (induzione di falsi ricordi) con la conseguente idea di convincersi che quella cosa è davvero accaduta nella nostra vita.Non esistono prove scientifiche che l’ipnosi abbia controindicazioni psichiche o fisiche. Chi avesse una diagnosi di psicosi, schizofrenia, disturbo post traumatico o attacchi di panico dovrebbe verificare l’opportunità di usare questa tecnica. La sensazione di rilassamento profondo potrebbe dare la sensazione di perdita di controllo e risultare aversiva scatenando un attacco d’ansia.
  10. Potrei diventare dipendente dall’ipnotistaAncora una volta ci dobbiamo ripetere. L’obiettivo della tecnica non è possedere la persona o soggiogarla; l’ipnosi mira a potenziare le abilità della persona, la aiuta ad acquisire abilità che potrà poi sfruttare in piena libertà e autonomia. Nessuna dipendenza, nessun padrone esterno della nostra mente; solo rilassamento, benessere e autorealizzazione. Saremo finalmente noi i padroni della nostra mente!
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