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L’istituto di terapia cognitiva e comportamentale

L’Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale – attivo dal 1979 – è attivo nel campo nella formazione con una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale riconosciuta dal MIUR e nella libera professione con un Centro di Psicologia e Psicoterapia dove diversi professionisti lavorano come psicologi e psicoterapeuti.

La psicologia cognitiva e comportamentale è quell’approccio psicoterapeutico che è nato con l’applicazione del metodo scientifico alla psicologia clinica e oggi è in grado di offrire trattamenti di efficacia dimostrata dalla ricerca scientifica.

Ufficio dell'istitutto ITCC

Sei uno studente oppure uno psicologo e ti interessa avere maggiori informazioni sulla Scuola Quadriennale in Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale attiva dal 1979 e riconosciuta dal MIUR dal 1994?

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La nostra storia

L’ITC nasce nel 1979 dall’esigenza di attribuire un carattere formale alle varie attività svolte fin dai primi anni settanta da un gruppo di psicologi – prof. Ezio Sanavio, prof. Paolo Michielin, dott. Dario Ianes, dott. Fabio Folgheraiter – interessati allo studio e allo sviluppo delle scienze del comportamento e della terapia del comportamento.

L’Istituto di Terapia del Comportamento (ITC), costituito come organismo multidisciplinare, si poneva lo scopo di promuovere la conoscenza, la diffusione e la pratica dei principi e delle tecniche di analisi e terapia del comportamento (Behaviour Therapy) ed in particolare l’applicazione della metodologia sperimentale e dei principi dell’apprendimento nell’analisi e nella modificazione del comportamento in ambito clinico e psicoterapeutico. Altro scopo dell’ITC è sempre stato quello di garantire un costante aggiornamento scientifico e la formazione professionale. In effetti l’ITC è stato tra i primi a promuovere iniziative di carattere formativo nell’ambito della terapia del comportamento.

Negli anni successivi l’ITC ha svolto le proprie attività in stretto raccordo con due società scientifiche nazionali: l’AIAMC Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento, costituita legalmente a Verona due anni prima rispetto all’ITC, e la SIB Società Italiana di Biofeedback, costituita a Roma da Paolo Pancheri che, con i suoi allievi, ha operato molto attivamente per la diffusione del biofeedback. Quest’ultimo ha avuto il merito di avvicinare una parte del mondo medico ad un approccio psicologico al malato somatico.

In qualità di centro affiliato alla SIB, l’ITC ha ospitato dal 1980 la Sezione Veneta della Società Italiana di Biofeedback, ha promosso con successo il cambiamento del nome in Società Italiana di Biofeedback e medicina comportamentale, ha dato vita ai relativi corsi di formazione previsti dalla SIB. Nel 1983 l’ITC ha organizzato a Padova il 4° Congresso Nazionale di Biofeedback e Medicina Comportamentale dal titolo “Scienze biomediche e scienze del comportamento: verso una nuova interpretazione della salute”, durante il quale è stata presentata la traduzione italiana del primo testo di medicina comportamentale apparso in Italia (Behavioural medicine. Practical applications in health care, di Melamed e Siegel).

Allo stesso modo, in qualità di centro affiliato all’AIAMC, l’ITC ha dato vita a molteplici iniziative culturali e scientifiche; tra le più lontane, si può ricordare il Convegno Internazionale “Apprendimento e modificazione del comportamento in età infantile”, tenutosi a Padova nel 1980, con la partecipazione, tra gli altri studiosi, di Martin A. Kozloff e James Hogg.

Costante del polo padovano è stata la capacità di dialogare con tutte le forze culturali e scientifiche dell’ambito cognitivo e comportamentale, rigettando drasticamente tentazioni di chiusura ed operando come polo di mediazione tra le differenti società scientifiche.

Con la crescita e lo sviluppo delle terapie cognitive, nel 1991 l’AIAMC ha operato una modifica: il nome esteso diventa “Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva”, mentre la sigla rimane la stessa. Nel 1992 l’European Association of Behaviour Therapy (EABT) ha modificato anch’essa il proprio nome in European Association of Behaviour and Cognitive Therapies (EABCT); analogamente, sempre nel 1992 l’ITC è stato ricostituito con il mutato nome di Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale, pur mantenendo l’acronimo originario. Con questo cambiamento di denominazione si è inteso riconoscere il crescente interesse che si è progressivamente sviluppato tra i membri dell’Istituto – Silvana Cilia, Ezio Sanavio e Lorena Zanus – per lo studio e la diffusione delle terapie cognitivo-comportamentali e di molte delle terapie prettamente cognitive.

Sul piano della formazione, l’ITC ha attivato corsi in analisi e modificazione del comportamento che, in ossequio allo statuto dell’AIAMC, inizialmente erano biennali e si sono progressivamente evoluti verso una dimensione quadriennale.

​Nel 1989 la legge italiana ha subordinato l’esercizio della psicoterapia ad una specifica formazione della durata di quattro anni cui possono accedere solo medici e psicologi. Ciò ha comportato un ripensamento approfondito dei modelli di formazione anche in psicoterapia cognitiva e comportamentale. Nel 1994 il MIUR ha riconosciuto il corso di specializzazione in psicoterapia cognitiva e comportamentale istituito dall’ITC a Padova (D.M. 24.10.1994), successivamente lo stesso corso è stato istituito a Urbino e poi trasferito nell’attuale sede di Rimini (D.M. 20.06.2005).

Dal 1992 il professor Paolo Meazzini, professore ordinario della facoltà di Psicologia all’Università della Sapienza di Roma ha affiancato nella direzione della scuola il prof. Ezio Sanavio, professore ordinario della facoltà di Psicologia all’Università di Padova. È stata una collaborazione felice e stimolante, conclusesi qualche anno prima della sua morte avvenuta nel giorno del suo compleanno, 14 Novembre 2023. Paolo Meazzini è stato tra i promotori della diffusione della terapia comportamentale in Italia fin dal 1975, anno in cui organizzò uno stage su “Analisi e Modificazione del Comportamento” che fu la prima iniziativa del gruppo di lavoro che si stava costituendo all’Università di Padova e che portò nel 1977 alla costituzione dell’Associazione di Analisi e Modificazione del Comportamento (AIAMC) di cui Meazzini fu il secondo presidente. Negli ultimi anni della sua carriera il prof. Meazzini si dedicò alla psicologia positiva.

Nel 1995 iniziano le pubblicazioni di Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale – Italian Journal of Behavioural and Cognitive Psychotherapy, sotto la direzione del prof. Ezio Sanavio. L’ITC ha ospitato, inoltre, il Comitato di Redazione. Tra le linee programmatiche della rivista vi è l’operare per avvicinare la comunità scientifica e professionale italiana alla più vasta comunità internazionale; infatti, il giornale ospita spesso significativi contributi internazionali. Attualmente il Direttore della rivista di Psicoterapia cognitiva e comportamentale è il professor Paolo Michielin.

Dal 2002 l’ITC aderisce al programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM), organizzando eventi di rilievo dal punto di vista della formazione ed invitando i maggiori esperti nel mondo in ambito cognitivo comportamentale.