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La caratteristica essenziale della Fobia Specifica è la paura marcata e persistente di oggetti o situazioni circoscritte. L’esposizione allo stimolo fobico provoca quasi invariabilmente un’immediata risposta ansiosa. Più spesso lo stimolo fobico viene evitato, ma talvolta sopportato con grande difficoltà.

L’individuo prova una paura marcata, persistente e eccessiva quando è in presenza di, o quando si aspetta di affrontare un oggetto o una situazione specifici. L’oggetto della paura può essere la previsione di un danno collegata a certi aspetti dell’oggetto o situazione (per es., un individuo può temere di volare in aeroplano per la preoccupazione di cadere, può temere i cani per la preoccupazione di essere morso o può temere di guidare per la preoccupazione di essere investito da altri veicoli sulla strada). L’ansia, quasi invariabilmente, viene avvertita immediatamente quando avviene il confronto con lo stimolo fobico (per es., una persona con una Fobia Specifica dei gatti avrà quasi invariabilmente una risposta di ansia immediata quando viene forzata a confrontarsi con un gatto). Il livello di ansia o paura di solito varia in funzione sia del grado di vicinanza allo stimolo fobico (per es., la paura si intensifica quando il gatto si avvicina e si riduce quando il gatto retrocede), che del grado di limitazione della possibilità di allontanarsi dallo stimolo fobico (per es., la paura si intensifica quando l’ascensore si avvicina al punto di mezzo tra i piani e si riduce quando la porta si apre al piano successivo).
Gli adulti con questo disturbo riconoscono che la fobia è eccessiva o irragionevole.
 
Trattamento
Per il trattamento delle fobie specifiche la psicoterapia cognitivo-comportamentale utilizza tecniche di rilassamento e di esposizione. L’esposizione immaginativa a cui fa seguito il rilassamento consiste nell’immaginare gli oggetti o le situazioni fobiche, dopo aver raggiunto uno stato di sufficiente rilassamento. Quando l’esposizione immaginativa è conclusa, risulta molto più agevole l’esposizione alla situazione reale, in cui avviene una esposizione progressiva alla situazione fobica. In altri termini, consiste nell’esposizione per tempi sempre maggiori alla situazione fobica oppure l’esposizione sempre più massiccia all’oggetto o alla situazione fobica. Ad esempio, chi ha paura dei cani, potrebbe iniziare a vedere foto di cani, poi potrebbe vedere dei film con cani, poi può entrare in contatto con cani veri a distanza di sicurezza, ed infine avvicinarsi al cane e, ad esempio, carezzarlo.

 

   

 


Specializzazione in
Psicoterapia Cognitiva
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Pagina aggiornata il: 07 March 2009